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ADDITIVI e CONSERVANTI
(fonte Ministero della Salute)
Il Decreto Ministeriale del 31 marzo 1965 definisce gli additivi chimici consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari in questo modo:
"Sono considerati additivi chimici quelle sostanze, prive di potere nutritivo o impiegate a scopo non nutritivo, che si aggiungono in qualsiasi fase di lavorazione alla massa o alla superficie degli alimenti per conservare nel tempo le caratteristiche chimiche, fisiche o fisico-chimiche, per evitare l'alterazione spontanea o per impartire ad essi, oppure per esaltarne favorevolmente particolari caratteristiche di aspetto, di sapore, di odore o di consistenza".
Nel 1997 il Decreto Ministeriale del 4 agosto 1997, stabilisce che:
"Per additivo alimentare si intende qualsiasi sostanza normalmente non consumata come alimento, in quanto tale, e non utilizzata come ingrediente tipico degli alimenti, indipendentemente dal fatto di avere un valore nutritivo, che aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per un fine tecnologico, nelle fasi di produzione, trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio, trasporto o immagazzinamento degli alimenti, si possa ragionevolmente presumere diventi, essa stessa o i suoi derivati, un componente di tali alimenti, direttamente o indirettamente".
Le parole «additivi chimici» riportate nel titolo e nell'articolato del decreto ministeriale 31 marzo 1965, sono sostituite dalle parole «additivi alimentari»
In Europa, la lista degli additivi alimentari ammessi è visionata dal Comitato Scientifico dell'Unione Europea che li individua con la lettera E ed un numero.
Naturalmente prima di entrare nella lista un additivo deve superare la valutazione di sicurezza condotta effettuando esperimenti e analizzando tutte le informazioni tossicologiche disponibili
sugli additivi.
Per una maggior sicurezza la quantità di un additivo che può essere assunta giornalmente nella dieta senza rischi è più bassa del livello zero.
Per livello zero si considera la quantità che se ne può ingerire senza che questo generi alcun effetto tossico dimostrabile.
Il livello zero rappresenta la centesima parte della dose che possiamo assumere e viene definita DGA ovvero dose giornaliera ammissibile.
Gli additivi sono ingredienti che hanno lo scopo di migliorare il prodotto nell'aspetto e nella sicurezza alimentare, la maggior parte sono di origine naturale come l'acido citrico o l'anidride carbonica, le pectine e i sorbati.
Altri sono sotto accusa per la loro pericolosità, si pensi ai coloranti giallo-rossi usati
nei succhi di frutta e sospettati di favorire l'iperattività nei bambini (benzoato di sodio).
Gli additivi e i coloranti sono indicati in etichetta quindi il consumatore è in grado di verificare la loro presenza o assenza. Chi li accusa ritiene che la dose giornaliera accettabile venga
decisa secondo regole che non tengono conto dell'accumulo della sostanza durante tutta la vita.
Attualmente i più criticati sono indicati nella tabella sottostante.
Esistono tra gli additivi alimentari alcune classi per le quali è stata riscontrata una vera risposta allergica (immunologica), quelli incriminati sono:
Sono stati riportati anche casi di asma provocata dalla tartrazina in soggetti particolarmente sensibili, seppure con un'incidenza estremamente bassa.
Questi conservanti vengono usati per controllare la crescita microbica nelle bevande fermentate e trovano largo impiego da oltre 2000 anni nel vino, nella birra e nei prodotti a base di frutta.
Nei soggetti sensibili (asmatici), i solfiti possono scatenare asma, con difficoltà respiratorie, fiato corto, respiro affannoso e tosse.
L'MSG è anche un esaltatore di sapidità impiegato nei piatti pronti, in alcune specialità cinesi, nelle salse e nelle zuppe.
Pare sia la causa di una serie di effetti collaterali dovuti alla sua ingestione, tra cui mal di testa e formicolio.
Tuttavia gli studi scientifici non dimostrano alcun legame tra l'MSG e queste reazioni, suggerendo che i responsabili degli eventuali effetti negativi possano essere altri componenti del pasto o addirittura reazioni psicologiche.
Analogamente, l'aspartame, sostanza ad elevato potere dolcificante (ottenuta anch'essa da aminoacidi presenti in natura, ossia acido aspartico e fenilalanina) è stato accusato da due studi italiani di provocare forme tumorali!!!!!!!
I NITRATI
I
nitrati sono sostanze chimiche diffuse nell' ambiente, che possono accumularsi nelle verdure e nell' acqua a causa di eccessivo uso di fertilizzanti. i
nitrati possono trasformarsi in nitriti e successivamente in nitrosamine,
sostanze cancerogene,potenzialmente
molto dannose per la salute. vediamo nel dettaglio.
Cosa
sono i nitrati ?
I nitrati sono composti azotati e nella loro formula chimica contengono azoto N e ossigeno O.
A cosa servono i Nitrati?
Sono elementi indispensabili alla
vita vegetale:nutrono
le piante che sono in grado di metabolizzarli , rendendoli preziosi elementi alla loro crescita e allo sviluppo .
L' uomo trae beneficio dall' assunzione di Nitrati?
Sfortunatamente , questi stessi composti così utili alle nostre colture vegetali, non sono altrettanto indispensabili all’ uomo. Infatti i nitrati , una volta assimilati dal nostro organismo, vengono ridotti a nitriti. Queste molecole se incontrano amine o aminoacidi reagiscono formando le nitrosamine, universalmente riconosciuto come sostanze cancerogene e ad azione mutagena.
L’associazione italiana per la ricerca sul cancro invita a non utilizzare acqua contenente nitrati, né per bere né per cucinare.
Reazione chiamica all' inteno del corpo umano.
I nitrati, che possono trasformarsi in nitriti anche nel terreno, una volta entrati nel sistema circolatorio possono provocare la modificazione dell’emoglobina ( metaemoglobina ) con riduzione dell’ apporto di ossigeno tissutale.
Nei soggetti debilitati e nei bambini possono provocare una grave malattia (Blue baby syndrome).
Stomaco.
I nitrati raggiunto lo dello stomaco, formano le nitrosamine , potenti sostanze a effetto cancerogeno.
Colon
I nitrati a livello del colon interagiscono con i succhi biliari trasformandoli in un altro pericoloso agente cancerogeno il metilcolantrene.
Vediamo
le principali fonti d’ inquinamento
Per la loro capacità di nutrire le piante, sono utilizzati in agricoltura. Il settore agro alimentare prevede un massiccio impiego di fertilizzanti azotati, con inquinamento del suolo e delle falde acquifere. La contaminazione è anche dovuta alle dispersioni delle reti fognarie, allo scorretto smaltimento dei liquami . Il terreno si è così saturato di azoto con conseguente inquinamento delle falde acquifere.
Un’altra fonte di inquinamento sono gli ortaggi freschi che possono contenerne a causa dei trattamenti intensivi utilizzati in agricoltura. Quanto più elevato è il quantitativo di concime utilizzato, maggiore sarà la sua concentrazione all' interno della pianta.
Un’ altra importante fonte di inquinamento da nitrati , sono gli insaccati.infatti, vengono addizionati i nitrati negli insaccati al solo fine di rendere più conservabili prodotti e per esaltarne il sapore ed il colore.
Leggi sui nitrati e nostra tutela.
Limiti di legge: la pericolosità dei nitrati è regolamentata da leggi che pongono un limite alla loro presenza.
In Italia la normativa vigente (D.P.R. n°236 del 24/05/88) fissa i limiti massimi di nitrati nelle acque potabili a 50 mg/l . L’organizzazione mondiale della sanità suggerisce un limite per i nitrati pari a 10 mg per litro. Sopra i 50 mg/l si possono avere danni anche a grave a carico della nostra salute.
È necessario sapere che l’inquinamento da nitriti proviene dall’acqua solo per una percentuale del 15-20%. La restante parte è dovuta alla presenza nei vegetali coltivati in maniera intensiva,
come visto in precedenza e negli alimenti di origine animale, soprattutto carni ed insaccati.
In Italia La quantità di nitrati che assumiamo quotidianamente con l’alimentazione, è stimata in circa 180 mg per persona adulta. Ricerche mediche hanno confermato che il consumo
d’acqua contenente nitrati può provocare problemi di carattere tossico anche grave.
Come
tutelarsi ? Piccoli consigli
La bollitura concentra maggiormente il loro contenuto in quanto non evaporano. Sono preferibili gli ortaggi a foglia che trattengono meno nitrati. Chi ha la fortuna coltivarli in proprio, non ecceda nell’ utilizzo del concime,e non lo utilizzi un mese prima della raccolta.
ASPARTAME
Aspartame : Sostanza Tossica di
libera vendita che contiene Metanolo
Si è parlato molto dell’ aspartame, evidentemente non a sufficienza, dal momento che continua ad essere regolarmente utilizzato come additivo dolcificante in moltissime
preparazioni
L’aspartame
contiene metanolo , ovvero alcool metilico per un quantitativo del 10% circa. Il
metanolo deriva direttamente dall’ Aspartame, ed è un veleno mortale. Qualche anno la truffa del vino al metanolo, costò la vita e la vista
a svariate persone che ignare , bevevano vino contenete il metanolo. Il metanolo viene liberato gradualmente nell’
intestino quando
il gruppo metilico dell'aspartame incontra l'enzima chimotripsina.
Il metanolo viene quindi convertito in formaldeide. La formaldeide dà luogo alla formazione di acido formico. La
formaldeide è una neurotossina mortale
!
La tossicità dell' acido formico è ben nota. L’ acido formico viene usato come attivatore degli sverniciatori per i rivestimenti all'uretano ed a resina epossidica. Immaginate quali danni può
provocare alle nostre cellule !
Ulteriori aggravanti per l’ intossicazione da Aspartame
L' assorbimento di metanolo nel corpo è accelerato quando viene ingerito metanolo libero. Il metanolo libero si forma nell'aspartame in tutti i casi in cui venga riscaldato oltre i 30 °. Questo può accadere in qualunque prodotto contenente aspartame , venga riscaldato. All'interno del corpo il metanolo si trasforma in acido formico ed in formaldeide..
Valutazioni
del rischi di accumulo da parte dell’ EPA, Agenzia per la protezione ambientale USA
L
'EPA dichiara che il metanolo "è un veleno ad accumulo,con un bassissimo tasso di eliminazione. Nel corpo, il metanolo viene ossidato in formaldeide ed in acido formico.
Questi metaboliti sono tossici.
" Il limite massimo di consumo giornaliero , secondo l ‘EPA è di 7,8 mg al giorno.
Un litro di bevanda dolcificata con aspartame può contenere anche 56 mg di metanolo.
Non è insolito che ci fruitori abituali di prodotti contenenti aspartame arrivino ad ingurgitare in una sola giornata, anche 250 mg !
Conclusioni
L’
aspartame è
ancora utilizzato solo per motivazioni economiche. È un prodotto di sintesi su cui è possibile vantare diritti commerciali .L’ alternativa naturale , la
Stevia,
non garantiva altrettanti margini di profitto. E’ stato ampiamente dimostrato che l’ Aspartame è tossica.
I produttori hanno fatto controanalisi cercando di dimostrare che il quantitativo tossico è poco e che per avere danni bisogna assumerlo in dosi elevate e continuative.
Mi
sembra ragionevole fare una riflessione: quindi possiamo avvelenare i cibi, tanto il contenuto tossico
cancerogeno è irrilevante se non presente in dosi eccessive.
Ma a quanti alimenti di cui ci nutriamo è stato applicato lo stesso metro di giudizio?
Tanti , troppi.
Le sostanze tossiche sono cumulative e diminuiscono le nostre difese immunitarie.
Creano tumori ed invecchiamento precoce.
Forse l’ aspartame da solo non è sufficiente ad ucciderci, ma se aggiungiamo tutto il resto ? l’ acqua contente cloro, il benzene nelle bibite, i nitrati sulle verdure, gli ormoni nelle carni…
Queste motivazioni mi paiono più che sufficiente per non assumere Aspartame.
Ritengo doveroso avvisare quanti non lo sappiano dei pericoli che corre ingurgitando una Coca Cola Diet o Zero ( contiene aspartame )o dolcificare il caffè ,o bere qualsiasi altra bibita che lo contenga.
|
SOSTANZA |
SIGLA |
IN QUALI ALIMENTI |
PROBABILI RISCHI |
|
Acido lattico Brut |
E270 |
Pane industriale, prodotti da forno |
Nessuno, va evitato negli alimenti |
|
Acido formico e i suoi sali |
E236 - E237 |
Succhi di frutta, bevande, conserve di verdure |
Supposti cancerogeni, hanno |
|
Difenile |
E230 |
Antimuffa sulle banane e agrumi |
Tossico e probabilmente |
|
Acido benzoico, benzoato di sodio, di potassio e di calcio |
Da E 210 a E213 |
Bevande analcoliche, succhi di frutta, |
Ad alte dosi sono tossici. |
|
Anidride solforosa e solfiti |
Da E220 a E 228 |
Bibite a base di frutta, succhi, dolci, |
Riducono le vitamine, |
|
Acido propanoico per i suoi sali |
E280 |
Pane e prodotti da forno, |
Possono provocare emicranie |
|
Nitriti |
E 249 e E 250 |
Mantengono rosso il colore delle carni |
Quando si combinano con |
|
Acido sorbico e i suoi sali |
Da E 200 e E 203 |
Antibatterici e antimicotici si |
Associati a nitriti possono formare sostanze mutagene |