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Atkins, Dukan, Montignac, Californiana: ecco i rischi delle diverse diete dimagranti
Prima
di cominciare una dieta bisogna sapere bene quel che si sta facendo: affidarsi a improvvisati programmi fai da te o alle mode lanciate dall’ultimo guru del dimagrimento può
essere molto rischioso. Dati precisi in merito emergono dal rapporto “Valutazione dei rischi legati alle pratiche alimentari dimagranti“, realizzato in Francia dall’Agenzia di
sicurezza sanitaria alimentazione, ambiente e lavoro (Anses). Il rapporto ha analizzato i 15 regimi alimentari più diffusi, traendone conclusioni drastiche: la
maggior parte delle diete sono delle bufale, i rischi sono legati all’eccesso di proteine o di lipidi, o alla carenza di vitamine e fibre, e quasi sempre, addirittura nel 95% dei
casi si riprende peso subito dopo.
Tutte le diete sono messe sotto accusa, anche quelle solitamente giudicate efficaci come la Atkins, la Dukan, la Montignac, la
californiana, o ancora la Weight Watchers.
Secondo
l’Anses in oltre l’80% delle diete esaminate l’assunzione di proteine è superiore all’apporto consigliato, fino agli eccessi del noto regime proteinato Dukan, molto in voga in
Francia. Altre comportano un eccesso di lipidi. In tre diete su quattro l’apporto di fibre è invece inferiore al fabbisogno. Deboli sono spesso gli apporti in calcio, vitamine C
e D, e in ferro, soprattutto per le donne. Gli effetti sono più o meno gravi sulla salute.
Intanto, dicono gli esperti dell’Anses, nella grande maggioranza dei casi, anche chi non aveva grossi problemi di sovrappeso, rischia non solo di riprendere i chili persi ma di sviluppare
disturbi nel comportamento alimentare. Le restrizioni ripetute possono provocare l’osteoporosi e fratture alle ossa. Nelle giovani, problemi
all’ovulazione. L’Anses mette al bando le diete per i bambini, che possono disturbare la crescita normale, e alle quale si ricorre per una
‘drammatizzazione’ dell’obesità infantile che impone restrizioni alimentari non giustificate. Le diete più a rischio, sostengono gli studiosi, sono quelle povere di glucidi, come
l’Atkins o la stessa Dukan. Queste possono accrescere i rischi di malattie cardiovascolari e di certi tipi di tumore, anche se
– precisa l’Anses – il legame di causa ed effetto non è stato ancora accertato.La morale è che bisogna mangiare tutto ed in modo equilibrato. E che, in caso di sovrappeso, invece di lanciarsi in
un regime drastico e talvolta inefficace, oltre che deprimente, meglio rivolgersi ad uno specialista e farsi consigliare un’alimentazione su misura, adatto al proprio stile di vita.
Ecco le diete bocciate dai nutrizionisti francesi:
- DIETA
DEL DOTTOR ATKINS: è una dieta bassa in glucidi, iperlipidica e ipocalorica. L’assenza di fibre (apporto 10 volte inferiore al fabbisogno) può sviluppare tumori al colon. Debole
anche l’apporto di ferro, calcio e magnesio, mentre si assumono troppo sodio e troppe proteine (il doppio rispetto alla norma).
Ci possono essere effetti ‘probabili’ su reni e fegato e conseguenze sul sistema cardiovascolare (non accertate).
- REGIME DEL DOTTOR DUKAN: è una dieta iperproteica (apporto almeno 3 volte superiore al normale) e ipocalorica (nella prima fase). L’eccesso di sodio comporta un aumento della pressione arteriosa e il rischio di malattie cardiovascolari. Effetti probabili sui reni, rischi di tumori al colon e aterotrombosi.
- DIETA DEL DOTTOR FRICKER: iperproteica (apporto doppio alla normale) e ipocalorica. Carenza di ferro, calcio e vitamina C nella fase 3.
- DIETA MONTIGNAC: assunzione di ‘glucidi cattivi’ per due mesi (es. pane bianco). Carenza di ferro per le donne, di fibre, di calcio, di magnesio e vitamine D.
- DIETA DISINTOSSICANTE AL LIMONE (Lemon detox): a base di limone e sciroppo di acero. Dieta iperglucidica e estremamente ipocalorica (solo 574 kcal al giorno contro le 1.800 consigliate per le donne e le 2.200 per gli uomini). Carenze in ferro, calcio, sodio, lipidi e proteine. I rischi sulla salute sono di diversi tipi.